1o MAGGIO: LA FESTA DEL LAVORO
Il lavoro è un elemento fondamentale della nostra vita, è l’unico mezzo per sfruttare la propria intelligenza ed esprimere la propria creatività. l lavoratori hanno combattuto per poter veder riconosciuti i propri diritti.
Nei primi anni del ventunesimo secolo abbiamo assistito a grandi cambiamenti: la globalizzazione e la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale hanno profondamente trasformato tanto l’economia quanto il mondo del lavoro. Per quanto riguarda quest’ultimo, si nota che è proprio cambiata l’idea stessa di occupazione. Una volta, quando si trovava un lavoro di cui si era soddisfatti, difficilmente lo si cambiava. Oggi sembra quasi che l’idea di avere un posto fisso per molto tempo sia tramontata, soprattutto per i giovani che raramente ormai hanno la possibilità di trovare un lavoro con un contratto a tempo indeterminato. D’altro canto è diventato molto comune acquisire esperienze lavorative all’estero, dove spesso non solo si va, ma si rimane, perché le condizioni lavorative sono migliori. All’estero dopotutto ci sono maggiori opportunità di impiego per chi abbia talento o un curriculum di tutto rispetto. Col risultato che la cosiddetta fuga dei cervelli dall’Italia, cominciata già da qualche decennio, non diminuisce ma anzi continua a crescere.



