LA GIORNATA DELLA GENTILEZZA
Il 13 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, un’ occasione per ridurre l’indifferenza e promuovere una cultura di comprensione e di rispetto reciproco.
Quando le persone si impegnano in atti di gentilezza, si crea un ambiente in cui gli altri sono incoraggiati ad agire allo stesso modo, generando un effetto che può trasformare intere comunità. La celebrazione ha un solo grande obiettivo rendere il mondo migliore; la gentilezza è il filo che lega le persone, mettendo in evidenza il potere positivo delle buone azioni verso gli altri e meglio ancora verso se stessi.
I paesi aderenti al Movimento per la Gentilezza, hanno adottato il motto:
‘’Guardare oltre noi stessi e oltre i confini di paesi, etnie, religioni e culture’’.
Nel corso degli anni sono aumentate le iniziative e l’attenzione verso il tema della gentilezza grazie anche al consolidamento di pratiche quali l’empatia, la tolleranza e il rispetto degli altri.
Ricordiamo anche:
· Ascoltare ed essere pazienti è il miglior modo di vivere bene insieme.
· Salutare, ringraziare, comprendere, condividere ci fa essere aperti verso tutti.
· Abbandonare l’aggressività lascia scivolare via la maleducazione.
· Rispettare la diversità e valorizzarla.
· Trasmettere e condividere l’esperienza acquisita ci rende fiduciosi (non bisogna essere gelosi del sapere).
· Non inquinare, non sporcare, sono atti di rispetto verso il nostro pianeta che è uno solo.
· Non abbandonare, non sfruttare, non maltrattare gli animali.
· ‘’ Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.’’ Platone
Modi di dire sulla gentilezza:
· La gentilezza corre per prima al perdono
· Chi è più gentile, più s’arrende
· Dolce parlare fa gentilezza
· Una gentilezza ne vuole un’altra
· Fare il servizio con buon garbo è lo stesso che farlo doppio
Gli autori della serie didattica ‘’Incontri Italiani A1-B2 – libro dello studente’’, nella sezione ‘’ Situazioni comunicative’’ hanno pensato che fosse molto utile proporre delle linee guida in relazione a certe situazioni comunicative del tipo consolare, consigliare, chiedere un permesso ecc. Di solito vengono presentate attività rivolte all’interazione con persone in cui devono usare la forma di cortesia e anche altre espressioni gentili come:
· Scusi/a,
· Prego,
· Con piacere
· Per favore / per cortesia
· Ti posso aiutare?
· Non ti preoccupare!
· Vorrei



