La lingua italiana nella musica

La lingua italiana nella musica

Il dato più rilevante nel  lavorare con le canzoni  è ovviamente l´aspetto piacevole dell´approccio al materiale stesso, specie se i brani proposti piacciono agli studenti ascoltatori. Quando l’approccio al materiale didattico  è gradevole ,i risultati didattici sono assai fruttuosi e soddisfacenti e per di  più ottenuti senza grossi sforzi apparenti. La prima funzione stimolata dalla ʺ musicodidattica ʺ è  ovviamente quella dell´ascolto. Riuscire attraverso ripetuti ascolti a decifrare e comprendere prima le singole parole fino ad  arrivare a cogliere un senso compiuto del testo della canzone  è  il primo e basilare obiettivo didattico. Un grande vantaggio di avere materiale musicale a disposizione  è che i ripetuti  ascolti in questo caso non nuocciano e non annoino lo studente. L’ esercizio  comunque di arrivare a comprendere il testo di una canzone dipende dal livello di conoscenza della lingua italiana dello studente. Un altro vantaggio d´ascoltare una canzone anche ripetute volte è  quello che spesso alcune frasi ripetute nel ʺ refrain ʺ possano essere utilissime come strumento di ʺ fissaggio ʺ di alcune espressioni come ad esempio ʺ Ho  In  Mente  Te¨, o  ʺ Mi  Ritorni In Mente ʺ, ʺ Mi Sono Innamorato Di Te ʺ ecc….  L ʾ ascoltare diverse volte una canzone puὸ utilmente quindi far fissare nello studente tante  espressioni utili.

Inoltre la musica di tutti i tipi, da quella popolare a quella lirica, è un grande alleato della mente ed è in grado addirittura di migliorare lo stato d’animo di ognuno di noi. Ovviamente ciò accade quando se ne sfruttano in maniera adeguata e consapevole tutte le potenzialità. Secondo psicologi e neuroscienziati l’ascolto  di brani musicali può influenzare le nostre emozioni quotidiane, far apparire i vecchi ricordi e aiutare anche a migliorare il nostro apprendimento. Innanzitutto la musica cambia la qualità della memoria quando la si forma per la prima volta. In tale riferimento la musica ci può aiutare nello studio delle lingue  straniere; si imparano e si ricordano le nuove informazioni più velocemente. Ascoltare delle canzoni infatti stimola le nostre funzioni celebrali e cognitive.                                           

Quindi nel proporre canzoni come stimolo didattico possiamo osservare che vengono impegnate da parte dello studente molte capacità linguistiche: dall’ascolto, alla sintesi, all’espressione scritta, alla preparazione grammaticale.

Gli autori del corso d’italiano ‘’Incontri Italiani, A2, libro dello studente, unità 4, intitolato ‘’Tempo di musica’’, propongono un esercizio di ‘’musicodidattica’’ facendo ascoltare la famosa canzone ‘’l’anno che verrà’’ del cantautore Lucio Dalla. In tale canzone viene richiesto l’uso dei verbi dati al futuro.